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Fiorello's Sister

 Fiorello's Sister: Gemma La Guardia Gluck's Story
Ecopass, New York PDF Print E-mail
Monday, 03 March 2008

 Moratti all'Onu: «Con il ticket d'ingresso ridotto il traffico del 27% e le polveri del 30%». Bloomberg: strada giusta

NEW YORK — Prima l'endorsement del premio Nobel Al Gore: «Milano è una delle città più amiche dell'ambiente in Europa e nel mondo». Adesso la presa di posizione del sindaco di New York, Michael Bloomberg: «Siamo pronti a copiare le idee migliori come quelle di Milano e adotteremo una tassa sul traffico per limitare le emissioni inquinanti delle vetture».

Modello Ecopass e modello Milano. Piace poco ai milanesi ma piace molto negli States che si dicono pronti a copiarlo e piace anche all'assemblea generale dell'Onu, dove ieri, il sindaco Letizia Moratti, visibilmente emozionata, si è fatta portavoce dei progetti delle grandi metropoli per combattere il cambiamento climatico. Applausi e il riconoscimento ufficiale da parte del sindaco della Grande Mela: «Dopo aver studiato gli esempi di Londra, Singapore, Stoccolma e adesso anche Milano — attacca Bloomberg — adotteremo provvedimenti contro le auto inquinanti. Chi ha le idee migliori merita di essere copiato». La Moratti incassa e ringrazia: «Londra e New York sono partiti per primi e come tutti gli apripista scontano soluzioni che nel tempo possono trovare dei miglioramenti. Ma l'endorsement di Bloomberg è reciproco perché gli riconosco un grandissimo impegno sull'ambiente. Certo, le frasi del sindaco di New York sono un fatto positivo per Milano».

Prima volta di un sindaco di Milano all'assemblea generale al Palazzo di Vetro. Apre i lavori il segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon che chiede un'alleanza globale contro l'inquinamento, segue il saluto di Bloomberg. Poi tocca alla Moratti. Un discorso a braccio di fronte ai 192 delegati di tutto il mondo. «È un risultato positivo. Abbiamo ridotto il traffico all'interno della zona Ecopass del 27% e le polveri sottili del 30%. Ma bisogna fare di più». Il sindaco fa una chiamata generale alle armi. «Io sono pronta, Milano è pronta a collaborare con tutte le città del mondo per un progetto di cui tutti abbiamo disperatamente bisogno. Dobbiamo farlo, non c'è più tempo. Bisogna alzarsi e dire: ci sono. Milano è pronta a dare il suo contributo alla lotta contro l'inquinamento anche per aiutare tutti i Paesi in via di sviluppo. L'inquinamento non si vince da soli». Una Moratti ambientalista a tutto campo. L'applauso scontato. È meno scontato invece che Milano nel giro di un paio di anni sia diventato un modello che viene guardato con molta attenzione dal resto del mondo. Sia per quanto riguarda la sperimentazione di Ecopass sia per quanto riguarda la candidatura per l'Expo. I due argomenti si intrecciano inesorabilmente. Vuoi perché la Moratti dopo il discorso all'Onu ha ripreso il suo tour de force di incontri per la candidatura della città, vuoi perché l'Expo viene presentato come un modello di rispetto dell'ambiente (non per niente Legambiente ha dato il suo appoggio alla candidatura). Tanto che qualcuno ha già cominciato a parlare di Expopass. Una cosa serve all'altra.

Più si parla di Milano nel mondo per l'introduzione della pollution charge, più la candidatura della città trova riscontri internazionali. «Speravo — continua il sindaco — che Milano diventasse un modello nella lotta ambientale. Ci ho lavorato duramente. Oggi, alle Nazioni Unite, si è avuta la riprova di tutto questo. Ma non bisogna mai fermarsi, bisogna andare avanti, confrontarsi con le altre città e migliorare». È il vecchio pallino del sindaco. Un network di città che lavorino insieme per trovare soluzioni. Ecco allora l'adesione a SlimCity, l'alleanza delle grandi città per l'ambiente, poi la firma a Bruxelles del Covenant of Majors, il patto tra i sindaci europei, per ridurre le emissioni di gas serra oltre i limiti stabiliti dall'Europa per il 2020. E le altre città italiane? «Sarei felicissima che ci fosse una giornata dedicata a tutte le città italiane per trasferire la nostra esperienza. Così come sarei felicissima di imparare dalle altre città italiane». Fine, si stacca. Il tempo di ricevere il premio Fiorello La Guardia (mitico sindaco italoamericano di New York) alla City Hall con Bloomberg e poi in viaggio di nuovo per l'Expo. Anzi per Expopass.
Maurizio Giannattasio
12 febbraio 2008
Last Updated ( Monday, 03 March 2008 )
 
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